Contraccezione: il coito interrotto è sicuro?

Il coito interrotto è frequentissimo in Italia, al contrario dei metodi anticoncezionali sicuri come preservativo e  metodi ormonali, pare che il 30-35 % della popolazione femminile vi si affidi…

Purtroppo il coito interrotto NON è per niente sicuro, oltre ad essere particolarmente frustrante per la donna.

Ogni sistema anticoncezionale viene giudicato per efficacia da un calcolo complesso che si chiama indice di Pearl e che identifica il rischio di gravidanze indesiderate su 100 donne che fanno uso di quel metodo.

Per il coito interrotto l’indice di Pearl dice che ci sono da 10 a 18 gravidanza ogni 100 donne che fanno uso del metodo, in realtà alcune statistiche italiane sono ancora più allarmanti e arrivano a sostenere che ci sono fino a 25 gravidanze indesiderate ogni 100 donne.

Poi per la paura di una gravidanza il 10% delle donne che fanno uso del coito interrotto si affida alla pillola del giorno dopo, bomba ormonale che impedisce l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero e che dovrebbe essere usata solo occasionalmente e con cautela.

Insomma, adesso vi racconto perché il coito interrotto è così rischioso:

anche se l’eiaculazione vera e propria avviene fuori dalla vagina per tutto il tempo del rapporto il pene secerne piccole quantità di liquido pre-seminale lubrificante che non viene avvertito dall’uomo né può essere volontariamente controllato. In questo liquido trasparente, che esce a gocce durante tutto il rapporto, c’è una piccola quantità di spermatozoi che è più che sufficiente a rischiare una gravidanza.

Anche la presenza del ciclo mestruale non protegge dalla fecondazione che è sempre possibile in qualsiasi giorno del ciclo e non solo durante i giorni in cui è più probabile l’ovulazione (in un mese ci possono anche essere due ovulazioni…) come ho spiegato in Ho fatto sesso con il ciclo: posso essere incinta?

Oltretutto il coito interrotto non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili quindi è ancora più sconsigliato in caso di rapporti occasionali.

Quindi attenzione perché scegliere il metodo anticoncezionale giusto è esclusivamente nell’interesse della donna che si trova poi sola dover gestire le eventuali conseguenze, consultate il vostro ginecologo o il consultorio e fatevi consigliare con fiducia.

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