Voglio allattare al seno: cosa mi serve?

Iniziare ad allattare è una cosa naturale e semplice(come ho già scritto in Ragadi e dolore ai capezzoli quando si inizia ad allattare) ma qualche volta invece di affidarci al nostro istinto e a quello del nostro bambino, ci facciamo mille paranoie.

Altre mille ce le fanno amici, parenti e pediatri disinformati sul latte materno e sulla fisiologia dell’allattamento…

In questo modo tanti allattamenti che potrebbero scorrere via lisci si complicano e rischiano di terminare molto precocemente.

La cosa migliore che puoi fare è informarti bene prima del parto, se quando arriverà il momento di allattare davvero conoscerai già la teoria (quella giusta però!) sarai già a buon punto.

Per allattare al seno non ti serve quasi niente a parte il tuo seno, il tuo bambino e tanto relax (lascia perdere i lavori di casa, delegali e se non puoi delegarli dimenticateli…).

Subito dopo il parto (anche se hai fatto un cesareo) è importante pretendere che ti portino subito il tuo bambino per attaccarlo al seno immediatamente, in alcuni ospedali lo fanno senza doverglielo chiedere, in altri non lo fanno spontaneamente, in altri ancora non ti vogliono portare il pupo per nessun motivo (soprattutto se hai fatto un cesareo) anche se è un tuo diritto!

Invece ricordati che questo è il modo migliore per stabilire subito il rapporto speciale tra te e tuo figlio e per avviare l’allattamento nel modo giusto, con una montata lattea precoce.

Sia nel caso di parto naturale, sia nel caso di parto cesareo, attaccare subito il tuo bimbo al seno fa bene sia a te (ogni volta che ciuccia il tuo utero si contrae favorendo il ritorno alle dimensioni originali) sia a lui, non credere a chi ti dice il contrario.

Solo se hai avuto un cesareo con anestesia totale o qualche complicazione in fase di parto o di intervento è meglio che ti riposi un pochino prima.

Come dicevo non ti serve niente di materiale, niente biberon, niente latti formula, niente scaldabiberon o altre diavolerie.

Ti basta avvicinare le labbra del tuo bambino al capezzolo e quando lo prende controllare che l’attacco sia giusto, cioè deve prendere in bocca tutta l’areola e non solo la punta del capezzolo, come vedi nella foto qui sotto.

All’inizio è possibile che tu senta un po’ male perché il capezzolo e la pelle devono abituarsi alla suzione.

L’unico altro accorgimento è di stare tanto con il tuo ibmo, soprattutto pelle e pelle e di dargli il seno ogni volta che comincia a piangere o a diventare irrequieto.

In questo modo il tuo latte aumenterà fino a raggiungere la quantità giusta e calibrata per la fame di tuo figlio.

Se riesci ad avviare un buon allattamento non avrai mai bisogno di spendere soldi per accessori vari, non avrai bisogno di perdere tante ore di sonno per scaldare e controllare che il latte artificiale vada bene, anche nei risvegli notturni lo avrai sempre pronto alla temperatura giusta nell’istante in cui il tuo bambino si sveglia.

Stessa cosa quando sei fuori, il latte di mamma è sempre pronto senza portarsi borsoni di roba appresso, semmai potrai usare una fascia per tenere il bambino vicino a te ed allattarlo senza che nessuno se ne accorga anche al bar o da qualsiasi altra parte.

Ultimo, ma non ultimo, vantaggio è che tuo figlio avrà sempre il nutrimento naturale e giusto per lui, al posto di quelle tremende accozzaglie di ingredienti che sono i latti artificiali, io per curiosità l’ho assaggiato il latte per neonati e sa di cartone, non aggiungo altro…

Post correlati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Subscribe without commenting