Quanto costa un figlio nel 2012?

Questo mese sul mensile “Amica” è apparso un articolo molto interessante su quanto costa un figlio nel 2012 dalla nascita all’università.

Sempre su Amica (che all’epoca era un settimanale) uscì un articolo analogo nel 1965 e oggi hanno fatto anche alcuni raffronti sui costi, che in proporzione pare non siano cambiati poi molto…

Me lo sono letto avidamente, ci sono anche le testimonianze di varie mamme tutte sposate e con figli di età varie, l’articolo dice che nel caso di mamme sole e famiglie monogenitoriali i costi aumentano del 10-15% ma purtroppo nell’articolo non c’è nessuna testimonianza reale al riguardo.

Ma veniamo alle cifre stimate ad oggi, nel primo anno pare che si spanda da un minimo di 6.119,90 euro, fino ad un massimo di 13.486,90 euro.

Io credo che se facessimo una stima in questo senso prima di decidere di fare un figlio di figli non ne farebbe più nessuno, credo che le spese siano davvero alte ma che si possa stare ben sotto a questa cifra minima di 6.119 euro facendo delle scelte più oculate e più ecologiche, senza nulla togliere ai bambini.

Gli unici costi che è davvero difficile riuscire a tagliare sono quelli relativi ad asili nido, scuole materne, scuole e baby sitter, costi a cui dovrebbe supplire lo stato con un welfare e un’attenzione sociale alla famiglia (e ancora più alla famiglia monogenitoriale) che invece manca completamente in Italia.

Si parla di 700-800 euro per l’asilo nido comunale, cifre folli e spesso non giustificate da servizi di qualità elevata.

Per quanto riguarda accessori come passeggini, lettini, seggioloni, ecc. ecc. si possono fare delle scelte ottime spendendo cifre contenute, ad esempio io negli anni in cui i miei bambini erano piccolissimi ho scelto spesso IKEA per quello che non è arrivato in regalo.

Per i pannolini è indicata una cifra che va dai 600 ai 990 euro solo per il primo anno di vita del neonato, anche questa cifra può essere molto ridimensionata usando i pannolini lavabili o le sottomarche di quelli usa e getta.

Per i vestiti basta fare attenzione ai marchi per la sicurezza tessile come l’OEKO test per scegliere tessuti sicuri e non trattati, senza pensare alla marca, ad esempio tutte le tutine del marchio LIDL sono certificate proprio dall’OEKO test tedesco come prive di sostanze nocive e costano mediamente la metà (e anche meno) rispetto ad altre marche che non hanno lo stesso grado di sicurezza.

Per i giocattoli si possono tranquillamente evitare la maggior parte delle spese facendoli da sé, magari prendendo spunto dai materiali montessoriani e dai tanti blog che propongono idee di giocattoli DIY e lavoretti.

Tantissime cose possono anche essere acquistate (e poi vendute) nei mercatini dell’usato baby o scambiate con altre mamme tramite il baratto, io lo faccio spesso con il gruppo Riciclo con Scambi e Baratti su Facebook.

Insomma a me più di 6000 euro solo nel primo anno sembra una stima un po’ alta, e a voi?

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