Carenza di ferro in gravidanza: un suggerimento

L’anemia in gravidanza è un’eventualità molto frequente.

Io ne ho sofferto per tutti e due i periodi di attesa dei miei bambini.

Per fortuna regredisce completamente dopo il parto nella grande maggioranza dei casi, però durante la gravidanza deve essere monitorata e trattata adeguatamente.

Se la carenza è minima in genere è sufficiente tenerla sotto controllo, se è più alta è meglio sentire il parere del proprio medico per valutare la possibilità di assumere un integratore.

La scocciatura con gli integratori di ferro è che spesso danno problemi gastrointestinali.

Io non avevo mai sofferto di anemia, il primo che provai in gravidanza, suggerito dal mio ginecologo, mi fece venire nausea e vomito e dovetti archiviarlo subito.

Dopo riuscii a trovare delle gocce che non mi davano troppi problemi, ma gli effetti positivi riguardo alla carenza di ferro tardavano ad arrivare…

La svolta arrivò solo nella seconda gravidanza, alla seconda anemia trovai finalmente un integratore che non mi dava nessunissimo problema di effetti collaterali ma che mi migliorava davvero l’anemia.

La cosa incredibile è che è un integratore a base vegetale, si chiama Floradix.

Se avete problemi di anemia, sia in gravidanza sia al di fuori, provatelo e ditemi se funziona, io non ne ho più avuto bisogno dopo l’attesa ma volevo segnalarvelo.

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One thought on “Carenza di ferro in gravidanza: un suggerimento”

  1. Dindalon says:

    Anche io ne ho sofferto in gravidanza. Pensa che il mio ginecologo mi aveva suggerito di mangiare fegato di maiale, che pare contenga ferro in abbondanza! Però ho desistito (immangiabile, per me!) e mi sono arresa ad un medicinale.

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