Bullismo e Metodo Montessori

Eccomi ancora sull’argomento bullismo.

Ne voglio parlare perché è un fenomeno che mi spaventa molto e perché mi rendo conto che i miei figli a scuola non sono sereni.

Purtroppo nella mia città non esiste nessuna scuola che usa il Metodo Montessori ma più ne leggo e più mi sembra un modo speciale di insegnare e mi spiace davvero tanto non avere la possibilità di scegliere questa alternativa alla scuola “normale” tanto congestionata nei modi e nei tempi.


Una scuola, quella normale italiana, che non tiene in nessuna considerazione tempi e caratteristiche personali dei nostri bambini, proprio nel periodo della scuola primaria in cui avrebbero bisogno di essere ascoltati e seguiti nel miglior modo possibile.

Sono fermamente convinta che ci siano insegnanti bravissimi che non hanno la possibilità di lavorare bene perché bisogna sempre correre, perché le classi sono troppo numerose, perché i fondi non ci sono e via così…

Mi è venuto in mente di cercare una correlazione tra bullismo (o in questo caso “assenza di bullismo”) e metodo Montessori, così ho cercato informazioni e quello che ho trovato ha confermato le mie impressioni.

Pare che nelle scuola Montessoriane non esistano casi di bullismo e i motivi sono tanti e tutti belli e quelli che mi sembrano più belli sono:

1. perché si impara a collaborare, ad aiutare i bambini più piccoli e anche ad imparare da loro (che noi grandi spesso ce ne dimentichiamo ma c’è sempre da imparare anche dai piccoli…)

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2. perché non si deve correre ma ogni bambino può imparare con i propri tempi

3. perché le classi sono piccole e ognuno può essere seguito nel modo giusto

4. perché si impara in un modo dolce a contatto il più possibile con la natura e osservando i fenomeni naturali

La domanda che mi gira per la testa oggi è “perché tutte le scuole non sono così?”.

I miei figli se lo meritano e se lo meritano anche i vostri!

5 thoughts on “Bullismo e Metodo Montessori”

  1. ilcestodeitesori says:

    anch’io non ho una scuola Montessori vicino a casa ed è davvero paradossale che sia così poco compreso questo metodo meraviglioso nella sua terra natale. Ma si sa, noi italiani siamo una società arretrata, anche se di individui eccellenti ce ne sono tanti.
    Grazie
    Cristina

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  6. Cinzia Favalli says:

    Salve, sono un’insegnante di scuola primaria di Verona. Mi sto formando, 250 ore, per poter usare nella scuola statale questa metodologia. Sto impattando contro la parte economica: per poter fare questo metodo, servono i materiali!
    Un’idea su come trovare fondi?
    Cinzia Favalli

    1. Mamma e Donna says:

      buonasera Cinzia, purtroppo immagino che uno degli scalini più alti da superare siano i fondi, credo che gli unici modi siano coinvolgere i genitori e trovare sistemi per finanziare gli acquisti con: mercatini, lotterie, ecc.

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