Oggi stavo discorrendo online con altre mamme ed è uscito fuori un argomento che mi interessa molto.

Una minoranza di genitori ritiene indispensabile riprendere i propri figli quando fanno qualcosa che “non si fa” (e io sono tra questi), mentre la maggior parte non interviene mai, neppure se c’è il rischio che possa succedere qualche incidente, oppure quando le azioni sono palesemente sbagliate.

Io lo vedo spesso al parco giochi, un’altra mamma l’ha visto in occasione di una cena di genitori accompagnati dai propri figli di 9-10 anni, anche a scuola ho notato che le maestre non riprendono chi sbaglia, spesso riprendono chi viene vessato!

Sembra che il senso di protezione nei confronti dei figli si sia talmente dilatato fino ad escludere qualunque divieto e qualunque insegnamento, anche quelli doverosi.

Senso di protezione che diventa lassismo?

Abbiamo paura di “dispiacere” ai nostri figli e per questo tolleriamo qualsiasi cosa?

Ce ne freghiamo del prossimo e del senso civico al punto che riteniamo superfluo insegnare ai bambini quello che è giusto?

Si parla tanto del fatto che i bambini sono cambiati, che rispetto ai figli degli anni ’50 o degli anni ‘70 questi piccoli “nativi digitali” sono profondamente diversi perché il mondo è cambiato.

Ma se più semplicemente fossimo noi genitori ad essere cambiati in peggio?

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