Sono cambiati i bambini o sono cambiati i genitori?

Oggi stavo discorrendo online con altre mamme ed è uscito fuori un argomento che mi interessa molto.

Una minoranza di genitori ritiene indispensabile riprendere i propri figli quando fanno qualcosa che “non si fa” (e io sono tra questi), mentre la maggior parte non interviene mai, neppure se c’è il rischio che possa succedere qualche incidente, oppure quando le azioni sono palesemente sbagliate.

Io lo vedo spesso al parco giochi, un’altra mamma l’ha visto in occasione di una cena di genitori accompagnati dai propri figli di 9-10 anni, anche a scuola ho notato che le maestre non riprendono chi sbaglia, spesso riprendono chi viene vessato!

Sembra che il senso di protezione nei confronti dei figli si sia talmente dilatato fino ad escludere qualunque divieto e qualunque insegnamento, anche quelli doverosi.

Senso di protezione che diventa lassismo?

Abbiamo paura di “dispiacere” ai nostri figli e per questo tolleriamo qualsiasi cosa?

Ce ne freghiamo del prossimo e del senso civico al punto che riteniamo superfluo insegnare ai bambini quello che è giusto?

Si parla tanto del fatto che i bambini sono cambiati, che rispetto ai figli degli anni ’50 o degli anni ‘70 questi piccoli “nativi digitali” sono profondamente diversi perché il mondo è cambiato.

Ma se più semplicemente fossimo noi genitori ad essere cambiati in peggio?

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4 thoughts on “Sono cambiati i bambini o sono cambiati i genitori?”

  1. dona says:

    verissimo ! lo vedo spesso anche al nido con bambini che fanno male ai compagnetti e il commento dei genitori è ”bravo hai fatto bene !”.veramente da restare basiti!per me il minimo è spiegare cosa non si fa e perchè.i bambini devono essere messi in condizione di responsabilizzarsi pian piano nelle cose di tutti i giorni.poi è probabile che quei genitori si lamenteranno quando i figli si ritroveranno soli , evitati dai compagni….

  2. Giovanna says:

    Io credo che la sensazione di essere noi una minoranza (quelli che fanno notare ai propri figli anche quello che non va)dipenda dal fatto che siamo più abituati a porre l’attenzione su ciò che ci provoca disagio piuttosto che viceversa. Non credo che si possa parlare di minoranza o maggiornaza. Certo è che condivido perfettamente la tua opinione sul comportamento corretto da mantenere! Un abbraccio giò

  3. Laura says:

    Anche io appartengo alla tua stessa categoria…riprendo mia figlia forse anche troppo spesso. Allo stesso modo però la lodo quando fa qualcosa di buono. Credo che il nostro compito sia quello d’insegnare ai nostri figli come ci si comporta in una società CIVILE a prescindere se il resto della gente ogni giorno se ne frega dell’altro e lo calpesta. Non sono sicura che tutto quello che cerco di far capire venga recepito e condiviso, ma io dal canto mio sono serena perchè ho cercato con tutte le mie forze d’insegnare a mia figlia ad essere una brava persona, educata e rispettosa degli altri.

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