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Capricci dei bambini: come gestirli

 

Gestire i capricci dei bambini è uno dei compiti più duri dell’essere genitori, ma una cosa è certa: urlare contro i piccoli non è di certo la soluzione migliore.

Prima di lasciarsi andare a battibecchi che sono destinati ad aumentare la tensione, può essere utile provare a capire che cosa si nasconde dietro ai capricci e, quindi, quali sono le ragioni che lo determinano.

Il punto di partenza di ogni riflessione è che il capriccio rappresenta la manifestazione e la conseguenza di un disagio: si tratta di un mix di aggressività e rabbia, tramite cui il bambino esprime la propria impotenza e la propria frustrazione.


L’importanza delle regole

Qualunque genitore abbia avuto a che fare con i comportamenti oppositivi del proprio bambino è ben consapevole della fatica che richiede la capacità di conservare la calma e la pazienza.

L’ideale sarebbe imporre delle regole definitive e stabilire dei limiti il più possibile chiari e precisi: così facendo, limitare i capricci dei bambini sarà di sicuro più agevole, così come sarà meno complicato contenere gli atteggiamenti testardi, o addirittura provocatori, che ne possono derivare.

Tale padre, tale figlio

In molti casi, i bambini più cocciuti si scontrano con genitori che hanno caratteristiche simili: come si suol dire, la mela non cade troppo lontano dall’albero.

Uno scontro tra due caratteri forti, dunque, può essere faticoso da sopportare. Attenzione, però: ciò non vuol dire che ci si debba lasciar attrarre dal comportamento opposto, dal momento che anche mamme e papà eccessivamente lassisti sono destinati a soccombere nello scontro con i figli capricciosi. In altri termini, è fondamentale insegnare ai piccoli, sin dalla loro più tenera età, che cosa può essere accettato e che cosa non è ammissibile.

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In medio stat virtus

Come si può intuire, non bisogna lasciarsi sedurre né da un eccesso né dall’altro: non va bene essere eccessivamente permissivi ma non ha neppure senso apparire più intransigenti del dovuto.

In entrambi i casi il pericolo che si corre è quello di peggiorare la situazione. Se ci si dovesse rendere conto del fatto che il metodo che si sta mettendo in pratica per diminuire i capricci dei bambini non va bene e non sta funzionando, non si deve insistere lungo la stessa direzione, ma si può provare a intraprendere una strada alternativa con un approccio diverso.

I capricci sono normali

A partire dai due anni di età, è normale che i bambini inizino a rendersi protagonisti di scatti d’ira, sempre che gli stessi non diventino una consuetudine. Queste bizze, in teoria, dovrebbero sparire a mano a mano che i piccoli crescono.

I capricci, in un certo senso, sono inevitabili: ma ignorarli non vuol dire evitare di far rispettare le regole.

Come si è detto, molto dipende dalla ragione alla base dei capricci: può essere che essi derivino semplicemente da una condizione di stanchezza fisica o mentale del bambino, oppure da una sua insoddisfazione. Individuare la causa del problema e cercare di eliminarla, quando ciò è possibile, è sempre il rimedio più adatto a crisi e pianti fastidiosi e insopportabili.

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Se desideri ulteriori consigli sulla gestione dei capricci dei bambini, dai un’occhiata al blog di Mamma Writer!

Mi chiamo Brunella Farina, sono una giornalista e mi occupo di web writing.

Da sempre amante della scrittura introspettiva, ho tenuto sin dall’inizio della mia gravidanza una sorta di diario sentimentale online su un portale dedicato alle mamme. A distanza di qualche mese dalla nascita di Luca è nato poi il blog www.mammawriter.it, in cui racconto con estrema onestà tutte le emozioni e le novità che la maternità mi ha offerto. Ora che sono in attesa della mia seconda bimba sorprese e batticuore non potranno che aumentare…

Essere mamma, diciamocelo, è un vero e proprio terremoto emotivo!

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