La scuola e il “modello educativo fast food”

Vabbè lo so, in questo periodo sono fissata sulla scuola e sulle alternative che ci sono ad una scuola standardizzata che sta facendo sempre peggio, a braccetto con noi genitori “moderni” che, diciamoci la verità, siamo un disastro!

Però anche se vi annoierete per questo argomento vi avverto già da adesso: ci saranno tanti altri post, alcuni entusiasti per le informazioni che trovo, altri decisamente rassegnati e preoccupati…

Oggi parlo di una serie di conferenze tenute da Sir Ken Robinson, un famoso pedagogista inglese, considerato uno dei maggiori esperti in campo educativo (guardate il video e capirete il perché) trapiantato negli USA da qualche anno.

E’ proprio Ken Robinson che introduce il concetto (insieme a moltissimi altri) di “modello educativo fast food” dove tutto è standardizzato. Ma i bambini e i ragazzi non sono delle macchine, nessun individuo è “standard” come potrebbe (e dico potrebbe!) esserlo un robot, ogni individuo è unico e speciale e l’unico modo per non “impoverirlo” è di personalizzare l’insegnamento, per creare le condizioni nelle quali i talenti naturali dei nostri figli possano fiorire e svilupparsi.

La scuola pubblica (e spesso anche quella privata) è molto lontana da questo traguardo ma i nostri figli sono bambini e ragazzi adesso e hanno il diritto di pretendere la scuola migliore possibile, noi genitori abbiamo il dovere di lottare perché loro possano averla adesso e dobbiamo imparare a fare i genitori nel modo giusto, a correggerli quando hanno dei comportamenti palesemente e moralmente sbagliati senza scusarli sempre, ma a lasciarli liberi quando hanno bisogno di sperimentare.

Invece noi “genitori moderni” facciamo spesso il contrario, imponiamo dogmi nostri (e del tutto sbagliati nel mondo moderno) quando non dovremmo e non gli insegniamo come ci si comporta e come si convive nel modo giusto nella comunità.

Io sono davvero tanto preoccupata per quello che mi accade intorno e accade intorno ai miei bambini.

Post correlati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Subscribe without commenting